A marzo del 2014, un robot fatto di pezzi Lego risolse il cubo di Rubik in 3,253 secondi. Era più veloce di qualsiasi persona: il record umano allora era di 5,55 secondi. Undici anni dopo, il record dei robot è di 0,103 secondi, meno di un battito di ciglia. Ecco come ci si è arrivati.
CubeStormer 3: il robot Lego
Il CubeStormer 3 è stato costruito dagli ingegneri britannici David Gilday e Mike Dobson nel tempo libero, in 18 mesi. Era fatto di pezzi Lego Mindstorms e il suo "cervello" era uno smartphone Samsung Galaxy S4: la fotocamera del telefono fotografava il cubo, un’app calcolava la soluzione e il robot la eseguiva con quattro bracci.
Ha battuto il record il 15 marzo 2014 alla Big Bang Fair di Birmingham (Regno Unito), davanti a un giudice del Guinness World Records. Il record precedente, di 5,27 secondi, era del suo predecessore, il CubeStormer 2.
La corsa verso il secondo
Dopo il CubeStormer 3, i robot hanno abbandonato i pezzi giocattolo per passare a motori industriali, telecamere veloci e computer potenti. Questi sono i record più importanti:
- 2014, CubeStormer 3 (Regno Unito): 3,253 secondi.
- 2016, Sub1, dell’ingegnere tedesco Albert Beer: 0,887 secondi, il primo record sotto il secondo.
- 2016, Sub1 Reloaded, la versione migliorata dello stesso robot: 0,637 secondi, alla fiera Electronica di Monaco di Baviera.
- 2018, il robot di Ben Katz e Jared Di Carlo, due studenti del MIT (Stati Uniti): 0,38 secondi.
- 2024, TOKUFASTbot, dell’azienda giapponese Mitsubishi Electric: 0,305 secondi. I suoi motori girano una faccia di un quarto di giro in 9 millesimi di secondo.
- 2025, Purdubik's Cube, di quattro studenti della Purdue University (Stati Uniti): 0,103 secondi, quasi tre volte più veloce di quello di Mitsubishi.
Ecco il robot di Purdue, in un video (in inglese) dell’università stessa. La risoluzione è così veloce che bisogna guardarla al rallentatore:
Come può essere così veloce?
Un robot del genere fa tre cose: guarda il cubo, calcola la soluzione e la esegue.
- Guardare: delle telecamere fotografano le facce e un programma riconosce il colore di ogni adesivo. La squadra di Purdue si è accorta che qui si perdeva molto tempo e lo ha ridotto al minimo con telecamere ad alta velocità.
- Calcolare: il computer cerca una soluzione breve, di circa 20 mosse, con algoritmi come quello a due fasi di Herbert Kociemba. Qualsiasi cubo si può risolvere in 20 mosse o meno, ma trovare la soluzione più breve richiede tempo, quindi ci si accontenta di una molto vicina.
- Eseguire: sei motori, uno per faccia, girano il cubo. Per resistere a rotazioni così brusche, i cubi vengono rinforzati o bloccati dall’interno.
E le persone?
Anche le persone sono migliorate tantissimo: nel 2026 il record del mondo è di 2,51 secondi, di Xuanyi Geng (puoi vedere tutti i record del cubo di Rubik aggiornati). Ma il confronto con i robot non è giusto in nessuno dei due sensi. I robot non hanno i 15 secondi di ispezione che hanno le persone prima di iniziare, e le persone non usano la soluzione più breve, ma metodi che si possono eseguire molto in fretta con le dita, di circa 50 o 60 mosse.
Anche tu puoi risolvere il cubo come un robot: il nostro risolutore del cubo di Rubik legge i colori con la fotocamera del telefono e ti dà una soluzione di 20 mosse o meno. E se preferisci imparare a farlo da solo, inizia dalla soluzione passo passo.


